sabato 13 ottobre 2007

INSOPPORTABILI MAESTRI - NON copiare dalla lavagna



PERCORSO LINGUISTICO – 1 – NON copiare dalla lavagna

La mia convinzione profonda è che nessun bambino debba mai applicarsi in attività che non riesce a comprendere e dominare.

Il primo giorno di scuola, per i bambini che arrivano alla prima elementare, è per lo più un giorno di grandi aspettative ed entusiasmo.
Qualcuno piange nel lasciare i genitori, ma si tratta per lo più dei pochi bambini che non hanno mai frequentato l'asilo.

Il “copiato dalla lavagna”, così diffuso nelle scuole italiane, inizia subito ed ogni mattina dura ore e ore: a me appare come una insopportabile tortura imposta ai bambini (che già dopo due o tre giorni di scuola piangono e vorrebbero rimanere a casa, oppure sbadigliano già alla seconda ora.

Per loro è del tutto incomprensibile: "Oggi è ..... Io mi chiamo ..." (il loro nome invece lo copiano dal cartellino incollato appositamente sul banco).

E così via, giorno dopo giorno, ore di faticosissima noia per copiare questa frase incomprensibile, finchè grazie al famigerato "metodo globale" , qualcosa scatta e i bambini cominciano a capire che quelle sono parole formate da lettere distinguibili ....e scatta nella loro mente la composizione delle parole.

Non tutti però, alcuni ci arrivano tanto in ritardo da manifestare già dei comportamenti reattivi non positivi, altri (come i numerosi dislessici) non ci arriveranno mai e manifesteranno un risultato scolastico via via sempre più carente, iniziando in tal modo una carriera di disistima micidiale (dai risultati imprevedibili a tempi lunghi),
quando invece la loro intelligenza è normalissima e quella ad essere in difetto è solo la scuola.

il "sistema globale", pertanto, richiede ai bambini uno sforzo consistente e multiplo, in quanto:
devono gestire la matita o penna in modo adeguato
devono sforzarsi di riconoscere i singoli segni
devono concentrarsi nello sforzo senza alcuna gratificazione

Così mi sono inventata il CONCERTINO , con il quale, fin dal primo giorno di scuola, semplicemente giocando e senza che i bambini ne fossero consapevoli, ho potuto iniziare a perseguire importanti obiettivi:
-Soddisfazione immediata dell’esigenza di “imparare”
-Capacità di concentrazione e autocontrollo
-Conoscenza dei grafemi stampatelli maiuscolo e minuscolo
-Capacità di utilizzare i registri della voce (silenzio, gridata, sottovoce)
-Capacità di agire positivamente come individuo all’interno del “gruppo classe”

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